Dolore intercostale: qual è la causa?

cause del dolore intercostale

La comparsa di un dolore acuto al torace, con carattere trafittivo e intenso, o lentamente e progressivamente ingravescente nell’arco di poche ore, spesso accentuato dagli atti respiratori o dalla pressione con le dita sulla sede del torace fonte di dolore, evoca spesso inquietudine in chi lo vive in virtù della difficoltà di riferirlo a qualcosa che lo giustifichi senza dover subito pensare a qualcosa di grave o irreparabile. Ciò a cui mi riferisco in questo caso, quando parlo di “dolore toracico”, è il dolore che, in chi lo descrive, sembra facilmente originare più dalla parete del torace che non dagli organi in esso contenuti (polmone e cuore). Pur senza voler entrare in un dettaglio tecnico che compete certamente più al medico che non al paziente, e pur con tutti i limiti imposti dalla difficoltà di saper correttamente differenziare tra una sede più superficiale o più profonda del dolore che potrebbe apparire, in molti casi, non così scontata né agevole specie per chi non ha abitudine a confrontarsi con il sintomo, posso esporre a quali cause, nel corso della mia attività professionale specialistica di pneumologo, ho potuto riferire la presenza di un dolore avente le caratteristiche anzidette e collocabile negli spazi intercostali (spazi compresi tra una costa e l’altra). Sottolineo, tuttavia, che ciò che espongo in questo testo è volto più a fornire una spiegazione non terrifica di una serie di cause di dolore che non necessariamente devono spaventare chi lo prova, piuttosto che non a escludere una valutazione esperta che garantisca di evitare sottostime e banalizzazioni di un segnale rivelatore, qualche volta, di un problema serio (vedi anche “Dolore toracico”).

Le cause più probabili di un dolore avente le caratteristiche prima riferite, potrebbero essere più facilmente riconducibili a:

  • Nevralgia intercostale: è questa una comune causa di dolore della regione intercostale che trova spesso una difficoltà di spiegazioni e di conferme, per quanto la più plausibile tra queste risieda in una banale infiammazione del nervo o in una fonte irritativa che non necessariamente debba giustificarsi con un problema grave. Spesso tali scosse nevralgiche, acute e intense, simili a una coltellata o a una frustata, che compaiono improvvisamente, durano un tempo limitato (da pochi secondi a qualche minuto al massimo) e scompaiono spontaneamente senza lasciare conseguenze e che spesso impediscono di terminare un’inspirazione che si era incominciata, pena l’accentuazione del dolore, sono episodi benigni e generalmente privi di conseguenze per quanto possano rappresentare frequentemente fonte di apprensione.
  • Strappo muscolare: è una condizione determinata da una lesione traumatica del muscolo intercostale, spesso secondaria ad intensa attività dello stesso, che giustifica la rapida comparsa di un dolore prima non presente. Tale condizione può giustificare la persistenza del sintomo anche per diverse settimane, in virtù dell’impossibilità di porre a riposo un muscolo per definizione sempre in attività (la parete toracica è costantemente impegnata negli atti respiratori che, per ovvie ragioni, non si possono interrompere!). Lo strappo muscolare, poi, può complicarsi con un ematoma muscolare (piccola emorragia nel contesto del muscolo leso), che può rappresentare un’ulteriore fonte irritativa sul nervo intercostale in grado di accentuare il dolore già presente.
  • Nevralgia erpetica zosteriana: il virus responsabile dell’Herpes zoster (fuoco di S. Antonio), noto anche come virus della “Varicella-Zoster”, in quanto comune causa delle due patologie, può determinare la comparsa, spesso prima dell’eruzione vescicolosa della cute, di un dolore acuto del nervo intercostale particolarmente intenso e a comparsa relativamente repentina, spesse volte persistente per diverse settimane quando non per anni (nevralgia post-erpetica), talora difficilmente controllabile con i comuni antidolorifici e richiedente, in qualche caso, un’infiltrazione anestetica atta a controllarne il quadro.
  • Pleurite (vedi anche “Pleurite”): corrisponde alla presenza di un’infiammazione dei foglietti di tessuto che rivestono i polmoni e che, infiammati dalla presenza di una causa infettiva (virale o batterica), sono fonte di dolore specie nelle fasi iniziali, quando ancora non è presente il versamento pleurico, liquido infiammatorio che si forma successivamente e che spesso attenua l’intensità del dolore, fino alla scomparsa.
  • Pericardite: in qualche caso anche l’infiammazione del pericardio (foglietto di tessuto che riveste il cuore), potrebbe presentarsi con un dolore avente qualche caratteristica in comune con quelle dette prima.
  • Dolore nevralgico da compressione o infiltrazione del nervo intercostale: è questa una causa molto più rara di dolore nevralgico dello spazio intercostale, dovuta alla presenza di un tumore osseo primitivo della costa o secondario a metastasi costali di un tumore originatosi in altra sede, o provocato dalla presenza di un tumore polmonare o di un tumore pleurico (mesotelioma maligno della pleura) che infiltrino o invadano, per continuità, lo spazio intercostale.
  • Infrazioni costali e piccole fratture costali spontanee: può capitare che, specie nell'anziano con problemi di ridotta resistenza ossea conseguente all'orsteoporosi (rarefazione della compattezza delle ossa), anche solo un violento colpo di tosse o una serie di colpi di tosse particolarmente intensi e spesso non ricordati al momento di valutarne le conseguenze dopo qualche giorno, possano rendersi responsabili di minime fratture incomplete (infrazioni) o di vere e proprie fratture delle coste particolarmente dolorose, il cui dolore, che tipicamente allarma il paziente, può permanere anche molto a lungo (qualche mese), essendo lungo il processo di riparazione della costa lesa.

A parte l'evenienza del dolore intercostale da infiltrazione tumorale, decisamente molto più rara rispetto alle altre, ricordo come la gran parte dei dolori intercostali intensi e a comparsa improvvisa riconoscano una causa che rientra, in linea di massima, tra quelle facilmente risolvibili, a patto che da subito se ne inquadrino correttamente, con il medico, sia la diagnosi che la terapia.

 Dott. Enrico Ballor

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immagine copyright depositphotos\sebastiangauert

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